La notizia che la famosa attrice Angelina Jolie abbia deciso di sottoporsi ad un doppio intervento di mastectomia per evitare il possibile futuro svilupparsi del cancro ha fatto rumore negli ambienti salutisti e vegani e non solo..

 

Non abbiamo alcuna intenzione di criticare la famosa attrice, Angelina Jolie, per la sua decisione di avere entrambi i seni rimossi, nel tentativo di migliorare le sue possibilità per una vita più lunga. (Titoli nazionali il 15 maggio 2013 negli USA)  E’ molto probabile che non abbia preso questa decisione a cuor leggero.

Il suo trattamento radicale potrebbe averla aiutata, solo il tempo potrà forse dirlo. Tutto quello che sappiamo per certo è che Angelina Jolie ha fatto un grande sacrificio oggi per un vantaggio teorico nel lontanissimo futuro, diciamo 1-5 decenni..

Se si sviluppa il cancro al seno, allora possiamo assumere che questo trattamento profilattico non è riuscito. Se il tumore non comparà mai ci sono due possibilità:

  1. la prima è che questo non era destinato a crescere  e lei a morire di cancro al seno, in questo caso una doppia mastectomia non sarebbe stata necessaria;
  2. l’altra possibilità è che il trattamento le salvato la vita.

Alcuni importanti lezioni possono essere apprese dal suo racconto:

1) Le donne (e uomini) sono disposti a fare qualsiasi sacrificio per evitare la morte prematura e la sofferenza. Questo ci dice che lo sforzo necessario per mangiare una dieta migliore non è un reale ostacolo. Passare dalla bistecca o dal brasato agli burger vegetali  ( puoi trovare come farli con ingredienti semplici ma super gustosi cliccando QUI ) non è un gran sacrificio, anzi, soprattutto se confrontato con una doppia mastectomia. Il cancro della mammella, della prostata e del colon sono dovuti in gran parte ad una dieta malsana, così sono il diabete di tipo 2, l’obesità e la malattia coronarica. Purtroppo, però, ancora poche persone conoscono le vere soluzioni a questi problemi, soluzioni semplici ed efficaci derivanti da un cambiamento dello stile di vita.

2) La doppia mastectomia di una donna costa più di 50.000 dollari in attività medica. Cambiando invece lo stile alimentare si tagliano le enormi entrate agli ospedali, alla chirurgia e alle case farmaceutiche, creando una perdita economica enorme. I medici non prescrivono diete per aiutare i loro pazienti, nè vengono aiutati a farlo dalle istituzioni;

3) L’affarismo porterebbe a raccomandare la rimozione dei polmoni di un fumatore per ridurre della metà il rischio di cancro, invece di invitare a smettere di fumare spendendo zero. Il cancro alla prostata si verifica in quasi il 100 per cento degli uomini di età 80 anni. Allora perché non raccomandare la rimozione totale della prostata al trentesimo compleanno di ogni uomo?

4) Il sessismo è dilagante nelle aziende sanitarie. Il trattamento conservativo (cioè il consiglio di non fare nulla rimanendo in “vigile attesa”)  è stata una raccomandazione standard per gli uomini con cancro alla prostata per più di 20 anni. La mutilazione  è stata, ed è tuttora, universalmente raccomandata per le donne, anche con il minimo accenno di pre-cancro della mammella (DCIS). Anche quelle donne che hanno la fortuna di evitare l’amputazione del seno (mastectomia), sono universalmente danneggiate. La maggior parte dei medici è ancora convinta che ricevere radiazioni dannose alla mammella o al polmone possa essere di aiuto in qualche modo.

5) Le celebrità hanno grande influenza. L’esperienza della signora Jolie potrebbe portare molte donne a scegliere trattamenti chirurgici radicali.Per fortuna ci sono anche esempi diversi, come per esempio l’esperienza del presidente Bill Clinton, il quale adottando una dieta vegana a basso contenuto di grassi ha invertito il suo stato di salute cagionevole ( malattie cardiache);

6) Grazie al lavoro di medici onesti e preparati si arriverà a diffondere la verità. Più di 60 anni di ricerca medica non hanno evidenziato alcun beneficio di sopravvivenza di mastectomia o mastectomia parziale con radiazioni rispetto ad una semplice asportazione del nodulo.

Come risultato di questa scienza più di 18 stati degli Stati Uniti hanno “leggi di consenso informato” che costringono i medici a dire alle donne che affrontano le prove del cancro al seno e trattamenti per i fatti riguardanti il fallimento (e benefici) di trattamenti contro il cancro al seno.

La signora Jolie ha voluto rendere pubblica la sua storia. Speriamo che la sua vita verrà stata prolungata da questo intervento chirurgico radicale.

Tutte le ultime ricerche serie però, indicano chiaramente come l’incidenza del cancro e di altre terribili patologie della società moderna siano strettamente correlate con il modo in cui ci nutriamo e come viviamo la vita di tutti i giorni.

Nel 1984, per esempio il dott. Mc Dougall ha pubblicato un interessante studio che mostra i benefici di una dieta sana per le donne con cancro al seno (la dieta McDougall).

Da allora, decine di altri lavori scientifici sono giunti a conclusioni simili. Eppure, i medici raramente menzionano l’importanza del cibo, preferendo invece sottoporre i propri pazienti a trattamenti altamente invasivi e dalla alquanto dubbiosa efficacia…

Leggi anche il nostro nuovo articolo sulle ricette vegane

 

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