Dopo un periodo molto intenso di diverse settimane di studio e lavoro torniamo più carichi che mai a scrivere sul blog! Riprendiamo gli articoli e le interviste con entusiasmo; infatti oggi ti proponiamo l’intervista ad un’ospite d’eccezione.

Abbiamo avuto il piacere di avere ai nostri microfoni il dott. Alberto Magnetti, che da anni si occupa di medicina non convenzionale con passione e competenza, aiutando ale persone a migliorare e ritrovare la salute tramite l’omeopatia.

Partecipando alle sue conferenze abbiamo avuto il piacere di scoprire che anche lui è appassionato di alimentazione naturale e che appoggia con convinzione le ultime scoperte che dimostrano come una nutrizione a base vegetale possa considerarsi un valido aiuto nel preservare la salute.

Il dott. Magnetti è medico chirurgo,  medico omeopatico, professore a contratto presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia degli Studi di Torino e presidente dell’ ISTITUTO OMEOPATICO ITALIANO 1883.

Proprio per la sua preparazione ed esperienza non abbiamo esitato a “strappargli” un pò del suo tempo per farci dire che cosa ne pensa sinceramente dell’adottare una dieta a base vegetale e siamo andati ancora più a fondo, chiedendogli come possono le persone che già seguono uno stile di vita sano ed equilibrato evitare di consumare farmaci di sintesi e curarsi invece in modo naturale.

Ne è venuta fuori un’interessante intervista con ottimi spunti di riflessione che ti consigliamo di leggere subito qui di seguto…

 

Buongiorno dott. Magnetti e grazie per aver accettato l’invito a questa intervista sulle pagine di nutrizione superiore.it, ne siamo molto felici.

 

Il piacere è mio visto l’intento comune di perseguire il miglioramento della salute in modo naturale.

 

Dunque dott. Magnetti, nutrizione superiore.it si occupa di nutrizione vegana e di tutte quelle modalità che permettono di curarsi naturalmente e ancor meglio di prevenire i disturbi. Abbiamo notato nostro malgrado che negli ultimi anni vi è stato un aumento preoccupante di prescrizione di farmaci con un approccio volto solo a eliminare i sintomi.. Cosa ne pensa lei, ci sono dei rischi in tutto questo?

 

Il trend di vendita dei farmaci di sintesi è aumentato molto in questi ultimi anni anche grazie a una intensa e pressante campagna di marketing da parte della case farmaceutiche che hanno tutto l’interesse a medicalizzare ogni stato di malessere della nostra vita per aumentare i loro profitti. Il frutto di questa selvaggia medicalizzazione è la cronicizzazione delle patologie che, continuamente soppresse da rimedi sintomatici e non risolutivi, rappresentano l’unica risposta che l’organismo riesce a proporre per salvaguardare l’omeostasi del nostro corpo. Il concetto può sembrare strano ma, inquadrando la tematica dal punto di vista della teoria omeopatica che riconosce nel sintomo il tentativo di guarigione da parte dell’organismo, ci parrà più plausibile. Quindi non è l’accanimento contro i sintomi del nostro organismo che ci porterà a ricreare una complicità con il nostro corpo per raggiungere una salute più stabile e duratura.

 

Molto bene, grazie per la risposta… Ora entriamo ancora di più nel vivo di questa intervista.

Secondo la sua esperienza quali strategie si dovrebbero applicare in fase preventiva e poi curativa per diminuire l’uso di farmaci di sintesi e migliorare l’approccio olistico con le persone?

 

Tutti gli studi scientifici costo beneficio pubblicati fino ad ora hanno dimostrato che l’uso dell’omeopatia migliora del 50% negli adulti e del 70% nei bambini gli stati patologici e abbatte i costi sociali per farmaci, diagnostica ed esami di laboratorio del 50%. Pertanto questa terapia che non ha effetti collaterali (come l’agopuntura) potrebbe essere impiegata come primo step di intervento nelle patologie lasciando i farmaci di sintesi come seconda scelta in caso di insuccesso. Assisteremmo ad un miglioramento della salute collettiva e ad una netta riduzione dei costi sanitari.

 

Noi abbiamo avuto il piacere di partecipare ad alcune sue conferenze. Abbiamo capito che lei è favorevole a migliorare l’alimentazione eliminando o riducendo sensibilmente il consumo di prodotti animali e aumentando invece frutta, verdura e cereali.

Possiamo chiederle come si è avvicinato al mondo della nutrizione vegan e cosa ne pensa?

 

Continuando il discorso di prima, parallelamente agli studi in campo omeopatico, tutti quelli mirati ad evidenziare l’effetto della dieta nella prevenzione della malattie hanno messo in risalto il danno indotto dalle proteine animali facendo risultare la dieta vegana come la più corretta per creare le condizioni ottimali di salute nell’uomo. Lavori come China Study e quelli pubblicati dall’Istituto Tumori di Milano, per citarne qualcuno, hanno evidenziato come una dieta basata principalmente su verdura, frutta e cereali porti a dei cambiamenti sostanziali nelle aspettative di vita della popolazione. Aggiungerei che una costante attività fisica potrebbe chiudere il cerchio del “trio virtuoso” del benessere : dieta, sport e terapie olistiche. Infatti grandi ricerche mondiali hanno messo in luce come una costante attività fisica comporti un miglioramento evidente, anche in persone anziane che non hanno mai fatto sport, di patologie metaboliche come il diabete, l’ipertensione e di patologie degenerative del cervello e dell’apparato vascolare.

 

Quali sono i vantaggi che si possono ottenere passando ad una alimentazione vegana sulla prevenzione delle malattie secondo lei? In particolare pensa che questo approccio permetterebbe alle persone di stare meglio con un risparmio sulla spesa sanitaria?

 

La netta riduzione della carne nella dieta attuale già potrebbe cambiare in modo significativo le percentuale della morbilità e dei decessi per patologie cardiovascolari e degenerative in genere. Immaginando una società dove la dieta vegana fosse la più utilizzata certamente la mortalità e la morbilità sarebbe sicuramente diminuita. Se poi quella ridotta morbilità fosse trattata con terapie olistiche come l’omeopatia, l’agopuntura o la fitoterapia si ridurrebbero ancor di più quei dati negativi. Però per il momento rappresenta una utopia, vista l’ingerenza delle multinazionali alimentari e del farmaco, ormai consociati, sulle abitudini di vita del mondo occidentale. Dobbiamo impegnarci per sensibilizzare la popolazione e creare validi canali di comunicazione su questi temi.

 

I nostri lettori sono attenti alla tematica medicina olistica e in diversi ci hanno chiesto consigli su quali approcci naturali fare affidamento, oltre all’alimentazione, per ritrovare salute e armonia.

Lei è medico omeopatico con una lunga esperienza pratica; ci vuole parlare di quale sia la vera innovazione su cui si basa l’omeopatia, sul suo approccio alla cura e di come questa può essere coerente con il pensiero vegano-crudista ?

 

Il messaggio davvero innovatore dell’omeopatia consiste nel proporre il rimedio come complice dell’organismo a sostegno delle sue forze autoriparatrici. Infatti il farmaco omeopatico invece di opporsi ai sintomi del corpo nel sostiene il senso: se un sintomo è un tentativo di guarigione va aiutato e non annientato come fa la medicina convenzionale. Così attraverso un principio già descritto quasi 2000 anni fa da Ippocrate, (cioè il principio di similitudine ) il farmaco omeopatico stimola le naturali difese organiche a ottimizzare le loro forze e raggiungere il successo della guarigione attraverso uno stimolo di tipo biofisico e non farmacologico (da qui la mancanza di effetti collaterali).

Pertanto tutte le pratiche che hanno come obiettivo il rafforzamento dell’omeostasi del corpo umano, come quelle vegano-crudiste lavorano in perfetta sinergia con il meccanismo della medicina omeopatica.

 

 Dott. Magnetti, la ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato. Per gli ascoltatori che fossero interessati al suo lavoro, ha un sito internet o dei contatti a cui fare riferimento?

 

Il piacere è stato mio..

 

Per chi volesse approfondire gli argomenti può visitare i link seguenti

 http://www.lastampa.it/Blogs/appuntamento-con-l-omeopatia

http://www.personalweb.unito.it/alberto.magnetti

http://www.omeoto.it

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(Da inserire nella tua alimentazione quotidiana…)

frecce rosse

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