Il nuovo blog notevolmente migliorato ci permetterà di portare avanti la nostra missione: far conoscere a più persone possibili le potenzialità dell’alimentazione vegana che tende al crudo e mettere in condizione chi ci legge e ascolta di potersi curare in modo naturale senza aver la benché minima ombra di un farmaco nel mobiletto di casa propria..

 

Mission impossibile?

 

Diciamo proprio di no, anzi, la sfida che ci poniamo è non solo possibile, ma anche obbligatoria perché ci fa andare nella direzione di cui abbiamo tanto bisogno: salute vibrante e libertà interiore…

Oltre alla salute acquisterai anche libertà, perché saprai esattamente perché ti ammali, quali sono le cause da correggere e, soprattutto, come porvi rimedio!!

Abbiamo deciso in questo secondo articolo di parlare non tanto di nutrizione in generale, ma di nutrizione vibrazionale…

 

Questo perché quando si parla di alimentazione, la prima cosa da considerare in assoluto è quanta energia è in grado di fornirci il nostro stile di vita e quello che mettiamo tutti i giorni nel piatto…

Per definizione un’alimentazione sana è quella che fornisce tramite gli alimenti assunti quotidianamente la quantità di nutrienti che corrisponde al proprio fabbisogno.

La scienza della nutrizione è in continua evoluzione e l’acquisizione di nuovi dati e nuovi studi fa sì che le raccomandazioni per una dieta corretta vengano periodicamente aggiornate in funzione delle nuove conoscenze.

Mai come in questo periodo storico la scienza si sta avvicinando al concetto di energia… Non dobbiamo mai dimenticare che la materia che vediamo è solo un minuscola parte dell’universo esistente e che siamo fatti in primis di energia e poi di materia, che è energia condensata o se vogliamo dotata di vibrazioni più lente…

In questo articolo scoprirai perché è così importante conoscere l’energia degli alimenti e come puoi da subito migliorare la tua dieta consumando proprio quei cibi che più ti riforniscono di vitalità!!

 

Scoprirai anche perché una dieta vegana impostata al meglio è in grado di rifornirti di tutte le sostanze di cui hai bisogno e come ti mantiene giovane a lungo ed in salute..

 

Quello di cui ti voglio parlare, come avrai capito, è dell’energia degli alimenti…

Fino ad ora, hai sentito parlare sicuramente  moltissimo delle calorie e di come siano alla base della misurazione dell’energia dei cibi..

I nutrizionisti basano le loro misurazioni e loro prescrizioni sulle calorie.

Cosa sono e come si misurano le calorie

 

La dietologia ufficiale insegna che quando un cibo viene ingerito, viene dapprima triturato nella bocca, poi scomposto nei suoi elementi fondamentali e quindi assorbito dall’organismo.

A questo punto subisce, ad opera dell’ossigeno, un’ulteriore trasformazione chimica (ossidazione) che produce calore, come se l’organismo “bruciasse” in tanti piccoli fuochi i prodotti ingeriti.

Il calore (energia termica o calorie), che un alimento è in grado di produrre, può essere misurato con una speciale apparecchiatura di laboratorio.

Tale misura viene espressa in “calorie” (unità di energia termica). Una caloria corrisponde alla quantità di calore capace di far aumentare di 1° C la temperatura di 1 litro d’acqua.

Le calorie fornite dai principi nutritivi sono le seguenti:

 

1 grammo di proteine produce circa 4,5 calorie;

1 grammo di grassi produce circa 9 calorie; 

1 grammo di carboidrati produce circa 3,75 calorie;

1 grammo di alcool etilico produce circa 7 calorie.

Il concetto di caloria è però incompleto ed ingannevole. Come abbiamo visto  sopra le calorie vengono misurate facendo bruciare gli alimenti in laboratorio.

Questa misura, pertanto, NON prende affatto in considerazione l’energia che il corpo deve utilizzare per digerire ed assimilare gli alimenti.

In altre parole la dietistica ufficiale ci dice quante calorie vengono fornite da un certo alimento ma NON ci informa affatto di quante calorie il corpo deve consumare per poterlo digerire, assimilarlo e liberarsi dalle tossine derivate da tali processi.

Pertanto il concetto di caloria è incompleto e molto ingannevole.

Un pezzo di carne, ad esempio, che teoricamente fornisce circa 4,5 calorie al grammo, ne consuma probabilmente altrettante nelle tre ore necessarie per la sua digestione ed assimilazione. Questo spiega perché alcune diete si basano sulla carne per far dimagrire.

Infatti, un alimento introdotto nel corpo umano, si trova in un ambiente assai diverso da quello in cui viene “bruciato” in laboratorio per valutarne le calorie.

Questa verifica è stata fatta misurando il flusso di energia nervosa nel corpo prima e dopo pasti composti di vari tipi di alimenti.

Questo è risultato davvero essere un grosso limite per la maggior parte delle prove in laboratorio: l’ambiente e le reazioni chimiche sono nettamente diversi dentro al corpo umano.

Nel nostro stomaco tutto si trasforma in qualcos’ altro, andando ad invalidare spesso le prove in vitro; e non solo… Altri studi condotti dal chimico Kervan, hanno dimostrato come ogni elemento introdotto nel corpo venga trasformato in un altro elemento diverso attraverso una serie di reazioni chimiche.

In pratica l’organismo è in grado, per fortuna, di ricavare una sostanza di cui ha bisogno in quel momento partendo da un’altra sostanza completamente differente tramite complesse reazioni chimiche…

Tutto ciò rende la dietologia moderna  fuorviante, basandosi per così dire su “una gamba zoppa e l’altra storpia…”. Di questi studi sulle reazioni chimiche di Kervan parleremo in un prossimo articolo, ma adesso focalizziamoci su quali sono i  cibi che apportano veramente energia al nostro corpo invece di rubarla e quindi sono effettivamente adatti all’alimentazione umana.

Si è così riscontrato che certi alimenti (vedi più sotto la classificazione per vibrazioni vitali) costringono il corpo ad un grande dispendio di energia per poterli utilizzare.

Questa manifestazione energetica ha portato a credere che gli alimenti in oggetto accrescano l’energia corporea, mentre è vero il contrario: terminati i processi digestivi ed assimilativi il corpo si ritrova con le riserve energetiche diminuite.

Quindi, guardando le cose da questo nuovo punto di vista, ci accorgiamo di come molte credenze su quante calorie siano necessarie per questo e quell’individuo siano non del tutto fondate.

Nonostante questo, potrai sentire anche noi di Nutrizione Superiore parlare di calorie, in quanto, sebbene non abbiano un fondamento del tutto reale, possono comunque essere prese in considerazione come una misura indicativa della quantità di cibo necessario ad una persona…

Ma, ripetiamo, solamente indicativa!

Proprio per questo motivo, non devi essere ossessionato/a nel misurare gli alimenti, anche quando stai cercando di dimagrire per esempio…

Ma allora, se non possiamo basarci sulle calorie come unità di misura per contare di quanto cibo abbiamo bisogno, come ci dobbiamo comportare?

 

Qui ci viene incontro proprio quel concetto di energia di cui parlavamo prima..

Circa 2 anni fà mi sono imbattuto quasi per caso nelle ricerche di un brillante scienziato che ha approfondito molto l’argomento nutrizione e ha condotto degli esperimenti per determinare le vibrazioni e quindi la vitalità di ogni alimento, le sue conclusioni sono davvero interessanti…

L’ing. francese Andrè Simoneton era un esperto in elettromagnetismo. Gravemente ammalato e senza speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarianismo e, negli anni ’30 e ’40, collaborò allo studio delle vibrazioni degli alimenti utilizzando i lavori di altri importanti ricercatori.

Ogni alimento, come ogni essere vivente, oltre ad avere un potere calorico (chimico-energetico) ha anche un potere elettromagnetico (vibrazionale).

Servendosi di apparecchiature scientifiche, misurò la quantità di onde elettromagnetiche degli alimenti, classificandoli in base a queste.

Un altro studioso da menzionare è il dottor Wilson che negli anni ’60 preparò un’apparecchiatura elettrica chiamata Neuro-Micrometro.

Questo strumento, collegato con elettrodi che vanno posti in contatto con la superficie del corpo di una persona, è in grado di registrare il flusso di elettricità che scorre nei suoi nervi.

Il Neuro-Micrometro è in grado di misurare:

  1.   rapporto acido/basico;
  2.  energia che scorre nei nervi;
  3.  energia funzionale;
  4.  ossidazione delle cellule;
  5.  riserva di energia organica;
  6. tensione emotiva;
  7.  tossicità organica.

Tutte queste categorie sono fondamentali e tutte indicative di un livello più o meno buono di salute dell’essere umano!

L’energia, in pratica la vitalità di un essere vivente, si esprime in termini di bioelettricità e magnetismo. La cellula ha un’energia vibrazionale e utilizza energia per svolgere le sue funzioni.

Ogni persona in piena salute ha un valore vibrazionale intorno ai 6200 – 7000 Amstrong (campo bioenergetico ).

Per mantenere, o anche meglio, per innalzare l’energia vibrazionale, bisogna assumere le categorie degli alimenti che sono in risonanza con l’uomo, per ottenere salute e longevità.

Ecco di seguito la tabella che chiarisce il concetto…

 

 

Gli alimenti, da un punto di vista di alimentazione vibrazionale, sono suddivisi in:

Alimenti superiori   ( con vibrazioni dai 6500 A. in su )

 

  • frutta fresca ben matura e relativi succhi ( fatti in casa e consumati subito);
  • quasi tutti gli ortaggi e legumi freschi o cotti con temperatura non superiore ai 70°;
  • grano, farinacei, cereali integrali e dolci fatti in casa;
  • tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali, olive, mandorle, pinoli, noci, semi di girasole, nocciole, noci di cocco e la soia;
  • burro freschissimo di giornata, formaggi freschi non fermentati, crema del latte e uova di giornata.

 

Alimenti di appoggio ( con vibrazioni tra  6500 – 3000 A. ):

 

  • latte fresco appena munto, burro normale, uova non di giornata, miele, zucchero di canna, vino, olio di arachidi, verdure cotte conservativamente.

 

Alimenti inferiori ( con vibrazioni dai 3000 A. in giù ):

 

  •  carne, salumi, uova dopo il 15° giorno, latte bollito, thè, caffè, marmellate, cioccolato, pane bianco, formaggi fermentati.

 

Alimenti morti  ( senza alcuna vibrazione ):

 

  •  conserve alimentari, margarine, tutte le pasticcerie e i dolci industriali, liquori e alcolici, zucchero raffinato.

 

 Guarda caso se ci nutriamo solo con gli alimenti ritenuti ad vibrazione elevata ed elevatissima, andiamo a consumare una dieta come minimo vegetariana.

Ci sono molte altre variabili da considerare però per costruire uno stile alimentare ancora migliore… uno di questi è senz’altro l’acidità che gli alimenti creano durante la digestione.

Infatti il nostro sangue ha un ph alcalino che sta sui 7.2 circa sulla scala dell’alcalinità. Se noi andiamo a consumare cibi acidificanti, costringiamo il corpo a tamponare con minerali basici come per esempio il calcio.

Questa è una motivazione più che sufficiente per evitare completamente tutti i cibi animali, i quali appunto creano un ambiente acido nel corpo…

Ecco allora la nuova piramide alimentare di NutrizioneSuperiore.it, per rimanere sempre al top dell’energia e poter continuare a fare a 90 anni le cose che facevi a 20…

 

 

Se vuoi approfondire ancora di più l’argomento sulle categorie dei cibi, scarica subito il nostro nuovo corso “I 10 CIBI PIU’ SALUTARI SUL PIANETA “, per scoprire i 10 super cibi che potenziano il tuo sistema immunitario!!

Ti ricordiamo ancora le basi da cui impostare una dieta eccezionale:

  • non affidarti solo alle calorie per calcolare l’energia del cibo;
  • i cibi migliori sono quelli che danno energia al posto di rubarla;
  • oltre alla scala vibrazionale, impara anche quali cibi creano acidità nel tuo corpo;
  • scarica il corso gratuto “I 10 CIBI PIU SALUTARI SUL PIANETA“ per saperne di più!

 

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(Da inserire nella tua alimentazione quotidiana…)

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Informazioni tratte da: ” Alimentazione e benessere”, dott. Carmela Stella, edizioni Macro.

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